| Green Computing: riduzione dei consumi energetici dell'IT |
| Mercoledì 09 Aprile 2008 16:25 |
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20/06/2008 - Consolidare i server permette di ridurre fino al 90% i consumi di energia elettrica. consolidare i server permette di ridurre fino al 90% i consumi di energia elettrica per i server e fino all'80% quelli dei desktop: questo è il risultato di uno studio su un progetto di virtualizzazione in una grande azienda americana effettuato da Barb Goldworm (presidente e capo analista alla Focus Consulting). L'azienda presa in considerazione con questa operazione ha ridotto il numero dei server fisici nella server farm da 200 a 14 server IBM BladeCenter su cui girano 200 server virtuali. È stato dimostrato che il risparmio energetico è considerevole: infatti il consumo di energia elettrica è sceso da circa 60.000 watts (300 watts per ogni server fisico) a circa 4.500 watts (23 watts per ogni server virtuale). Dopo aver constato il successo dell'operazione di consolidamento della server farm, l'organizzazione ha anche lanciato un progetto di virtualizzazione dei client: 800 desktop fisici sono stati sostituiti con 800 desktop virtuali supportati da 14 IBM BladeCenter server, ai quali è possibile accedere attraverso thin clients. Il consumo di energia elettrica totale dei desktop (includendo i thin client, ma escludendo il consumo dei monitor rimasto costante) è così passato da circa 80.000 watts (100 watts per ogni desktop) a 17.000 watts (20 watts per ogni desktop virtuale). Questo case study è l'ennesima prova di come nella maggior parte dei casi attraverso un buon progetto di consolidamento del parco macchine aziendale è possibile risparmiare sui costi energetici aziendali. Ma non solo: infatti a trarre beneficio da una drastica riduzione dei consumi energetici non è solamente l’azienda, ma anche l’ambiente. A conferma di ciò uno studio di Gartner stima infatti in 8.5 miliardi i kWh già risparmiati attraverso l’implementazione di progetti di virtualizzazione tramite VMWare: per inciso tale quantità di energia elettrica è superiore al consumo annuale dell'Inghilterra per il riscaldamento, ventilazione e raffreddamento. Questo non è che l'inizio: infatti IDC stima che la capacità dei server attualmente non utilizzata nel mondo è equivalente a più di 20 milioni di server. Se ogni server produce circa 4 tonnellate di CO2, i server non utilizzati producono annualmente più di 80 milioni di CO2. Questo rappresenta più delle emissioni prodotte dalla Tailandia e più di metà di quanto è emesso da tutte le nazioni del sud America. La maggiore efficienza dei server consolidati è quindi la nuova arma per combattere sia i crescenti costi fissi relativi al comparto IT, sia per combattere l’ingente danno ambientale prodotto dalla vasta informatizzazione dei servizi. |
















